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Post Taggati ‘U.S.A.’

Osama Bin Laden è morto.

 

 

 

Osama Bin Laden

Osama Bin Laden

 

 

Osama Bin Laden, leader planetario di al-Qaida e prototipo del Male in versione attualizzata per questi ultimi anni, è stato ucciso durante un blitz di una squadra di Navy Seals statunitensi questa notte.

Bene, gran parte del mondo gioisce, festa nelle strade di New York.  Anche a me non dispiace, visto che ‘sto invasato sanguinario mi stava antipatico. 

Ma ora, alibi eliminato (dopo l’altro grande recente alibi, Saddam Hussein), che cos’altro s’inventa per giustificare la guerra in Afghanistan, in Libia, in Vattelappeschistàn?

Stefano Deliperi Prosegui la lettura…

The Yankees back in La Maddalena!

Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso

Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso

 

Come avevamo riportato recentemente, ritornano gli Yankees a La Maddalena.  Forse nell’ambito di una base N.A.T.O.  Si vedrà.   Fra il ben noto sistema gelatinoso e le bonifiche truffaldine ormai conclamate, sarebbe la degna conclusione della dispendiosissima riconversione di La Maddalena

Gruppo d’Intervento Giuridico

 P.S.    a La Maddalena molto probabilmente stanno già preparando le bandierine stars and stripes.

 

da La Nuova Sardegna, 5 aprile 2011

Il futuro è il passato che si ripete. Solo sei anni fa l’incomprensibile addio della Us Navy all’arcipelago. La base appoggio per sottomarini a propulsione nucleare nacque nel 1972 in virtù di un accordo bilaterale segreto mai ratificato dal Parlamento. Il ruolo di Andreotti. Piero Mannironi Prosegui la lettura…

Il “veleno chimico” in Italia.

armi chimiche provvisoriamente neutralizzate in fusti di cemento, S. Lucia, Civitavecchia

armi chimiche provvisoriamente neutralizzate in fusti di cemento, S. Lucia, Civitavecchia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Poco se ne sa, ancora oggi.  E’ uno dei segreti meglio custoditi in Italia e all’Estero.  Le armi chimiche, nonostante il Protocollo internazionale di Ginevra (1925) ne abbia vietato l’utilizzo, sono state usate in guerra, sono state prodotte (e vengono ancora prodotte), sono state stoccate per il loro devastante utilizzo (e, in parte, lo sono tuttora), hanno ucciso e avvelenato – in silenzio – per decenni e lo fanno anche oggi. L’Italia ne è stata e ne è pesantemente interessata, basti pensare all’avvelenamento occulto avvenuto a Bari (dal 1944).  Dal 1993 la Convenzione internazionale di Parigi ne vieta, finalmente, anche la produzione e lo stoccaggio, fino ad allora consentiti.  C’è un libro che cerca di raccontare in maniera documentata questa folle vicenda: Veleni di Stato, di Gianluca Di Feo (Ed. Rizzoli, BUR, 2009).   Ne consigliamo la lettura, per sapere. Prosegui la lettura…

Il pozzo continua a sputare fuori petrolio. Disastro nel Golfo del Messico.

Video importato

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E’ passato un mese dal disastroso incidente al pozzo petrolifero off shore della British Petroleum nel Golfo del Messico e la fuoruscita di greggio continua. E’ uno dei più devastanti disastri ambientali mai avvenuti: i danni ambientali ed economico-sociali sono incalcolabili e il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato un giro di vite sulle trivellazioni da parte di un industria petrolifera “spesso corrotta”.   Meglio tardi che mai.  Intanto nessuna moratoria nelle acque italiane, pur richiesta.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 qui videostory dell’A.N.S.A. Prosegui la lettura…

Marea nera sulla coscienza americana, marea nera anche sulla coscienza italiana?

uccello avvolto da petrolio

uccello avvolto da petrolio

Scorrono drammatiche le immagini dell’ennesimo disastro ambientale causato dal petrolio.  La marea nera che fuoriesce dal pozzo off shore della B.P. (British Petroleum) sta avanzando verso le coste statunitensi e verso l’Atlantico tuttora senza opposizione decisiva.  Ancora latitano le soluzioni, mentre aumenta il disastro.

Pochi sanno, invece, che tutto questo potrebbe accadere anche nel Mediterraneo, sulle coste italiane. Anche sulle coste della Sardegna, dove la Puma Petroleum sta per avviare ricerche petrolifere e gasifere al largo della costa fra Capo Mannu (Sinis) e Bosa, mentre la Saras sta per svolgere analoghe ricerche davanti a Capo Spartivento.   Il tutto senza alcun procedimento di valutazione di impatto ambientale, per decisione ministeriale. Un incidente simile avrebbe sul Mediterraneo effetti deleteri.  Non sarà il caso di un’immediata moratoria?

Gruppo d’Intervento Giuridico

A.N.S.A., 2 maggio 2010

Marea nera: in Florida non prima di martedì. Il presidente degli Stati Uniti atteso nella zona del disastro ecologico.

NEW YORK  – La marea nera del Golfo del Messico non arriverà in Florida prima di martedì o mercoledì Lo ha detto il segretario statale all’ambiente Michael Sole. Le stime potrebbero cambiare a secondo delle correnti e dei venti. In Florida il punto di arrivo della marea dovrebbe essere Pensacola. Prosegui la lettura…