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Post Taggati ‘Unione Europea’

Caccia in deroga: condannata l’Italia e la Regione autonoma della Sardegna!

Cormorano

Cormorano

 

La Corte di Giustizia europea ha deciso riguardo la c.d. caccia in deroga la causa C-508/09 su ricorso della Commissione europea in seguito alla procedura di infrazione n. 2004/4242 attivata su ricorso delle associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra.   L’Italia e, quindi, la Regione autonoma della Sardegna hanno subìto una dura condanna.

Si ricorda che la Commissione europea, dopo aver aperto la procedura di infrazione n. 2004/4242, proprio su ricorso delle associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra (esposti del 13 e 20 febbraio 2004, 22 aprile 2004) contro la legge regionale Sardegna n. 2/2004 (modificata dalla legge regionale n. 4/2006) e il decreto assessoriale n. 3/V del 18 febbraio 2004 e il successivo n. 2225/DecA/3 del 30 gennaio 2009 che avevano autorizzato la c.d. caccia in deroga nel mese di febbraio ai danni di quattro specie avifaunistiche (Storno, Tordo sassello, Passera mattugia, Passera sarda) ha deciso di adìre la Corte di Giustizia europea per la grave violazione della direttiva n. 79/409/CEE sulla tutela dell’avifauna selvatica: il ricorso dell’8 dicembre 2009 ha dato luogo alla causa C-508/09 appena decisa.  Prosegui la lettura…

Sardegna: caccia a febbraio 2011, bye bye…

Pettirosso

Pettirosso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un comunicato stampa dell’Assessore regionale della difesa dell’ambiente Giorgio Oppi mette una pietra tombale sull’ipotesi della caccia a febbraio 2011 in Sardegna.    

Si deve dar atto all’Assessore Oppi di aver compreso con lungimiranza  l’impraticabilità sul piano giuridico dell’ipotesi di caccia in deroga nel mese di febbraio 2011 e di essersi fermato in tempo, prima di far subire all’Italia e alla Sardegna ulteriori pesanti conseguenze solo per compiacere le istanze di una parte del mondo venatorio. Il Governo ha, infatti, impugnato il provvedimento della Giunta regionale del Veneto di contenuto analogo davanti alla Corte costituzionale e un po’ di prudenza è d’obbligo. Prosegui la lettura…

Azioni legali contro la caccia a febbraio in Sardegna.

Com’era prevedibile, una maggioranza consiliare attenta ai veri problemi della Sardegna ha dimostrato di che pasta è fatta approvando la proposta di legge n. 237/A del 9 dicembre 2010, predisposta dalla brillante mente giuridica dell’on. Giulio Steri (U.D.C.), già Assessore regionale della sanità, avvocato dello Stato nonché fedele e stretto collaboratore del leader sardo della formazione centrista Giorgio Oppi, attuale Assessore regionale della difesa dell’ambiente.

La legge regionale 19 gennaio 2011 (non ancora pubblicata sul B.U.R.A.S.) è stata approvata con 49 voti favorevoli (P.d.L., P.S.d’Az., U.D.C., Riformatori), 4 contrari (Comunisti – Sinistra Sarda – RossoMori) e 18 astenuti (P.D., I.d.V.). Prosegui la lettura…

Il grande problema della Sardegna: la caccia a febbraio.

Pettirosso

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E’ piuttosto sconsolante vedere su che cosa s’impegnano pervicacemente i nostri legislatori regionali.   Tutt’altro che dediti a risollevar le condizioni di una regione alla deriva economico-sociale, ecco alcune delle menti giuridiche più brillanti dell’attuale Consiglio regionale dedicarsi a trovar il modo per consentire ai cacciatori sardi (circa 50 mila) di sparacchiare a tordi e a chissà che altri pennuti nel mese di febbraio. Evidentemente per tali legislatori non c’è nulla di più importante. Prosegui la lettura…

Le ragioni del no al Gasdotto Brindisi-Minerbio

simulazione lavori di realizzazione del gasdotto (Studio Newton, Fano)

simulazione lavori di realizzazione del gasdotto (Studio Newton, Fano)

In seguito al Ricorso Europeo contro il Gasdotto Brindisi Minerbio, presentato dal Gruppo d’intervento Giuridico e sottoscritto da diversi Comitati, Amministrazioni Provinciali e Locali di Umbria e Marche e da Associazioni Ambientaliste e venatorie,  è sembrato doveroso ed opportuno da parte del Comitato No Tubo dare spiegazioni e delucidazioni sulla propria “battaglia” ai lettori di questo Blog.

Essere contrari al tracciato di un gasdotto può sembrare ad una prima lettura anacronistico e dimostrativo del fenomeno “Nimby”, una comoda etichetta con la quale vengono bollati, chi più chi   meno, tutti i Comitati Italiani che si battono per questioni di carattere ambientale e per la salute.

Per questo motivo vogliamo spiegare  le ragioni profonde  del nostro “No” al tracciato prescelto per questo gasdotto, denominato Rete Adriatica, presentato nell’anno 2004 e di cui sin dall’inizio si sono occupati alcuni cittadini di un paesino montano di circa 2000 anime chiamato Apecchio, sito tra tra le Marche (PU) e la Valtiberina (PG), in mezzo agli Appennini e ai piedi del Monte Nerone. Prosegui la lettura…

Anche il Vaticano “deve dare a Cesare quel che è di Cesare”.

La tutela del Bel Paese.

La Commissione europea, dopo numerosi richiami e scarsi chiarimenti da parte del Governo italiano, si appresta ad aprire una procedura di infrazione a carico dell’Italia per lo scandalosa esenzione dall’I.C.I. in favore degli edifici di proprietà della Santa Sede contenuta nella legge n. 311/2004 (legge finanziaria 2005) e reiterata, con alcune modifiche, nella legge n. 266/2005 (legge finanziaria 2006).

Centinaia e centinaia di milioni di euro (se ne stimano 4-500 all’anno) risparmiati dal Vaticano non solo per edifici di culto, ma anche per migliaia di edifici utilizzati per fini commerciali (es. scuole, servizi sanitari, affitti a soggetti vari, ecc.) e, ora, un autentico pericolo per l’Italia se venisse riconosciuta la responsabilità in sede comunitaria per aiuti di Stato non consentiti.  Un favore a caro prezzo per il nostro Paese elargito dall’allora Governo Berlusconi, poi confermato dal Governo Prodi e, ancora, dal Governo Berlusconi. Un favore che si unisce alle numerose agevolazioni finanziarie e ai contributi diretti dello Stato alla Chiesa cattolica. Prosegui la lettura…

In arrivo la direttiva europea sulla vivisezione.

cinghialetto e cagnolino

cinghialetto e cagnolino

Entro l’8 settembre prossimo sarà approvata la nuova direttiva europea sulla vivisezione e sembra proprio un bel regalo per le multinazionali del farmaco.  Molte di più le critiche dei consensi.

Gruppo d’Intervento Giuridico

da Il Fatto Quotidiano, 30 agosto 2010

Vivisezione, l’inganno dell’Unione europea: prendi un animale e lo torturi tre volte. Pierluigi David

La nuova direttiva Ue deve essere approvata entro l’8 settembre. Ma già infuriano le polemiche degli animalisti su una deriva ancora più violenta. Ogni anno vengono utilizzati 12 milioni di animali per esperimenti scientifici. Prosegui la lettura…

Quando i cittadini non vengono considerati in merito alla pianificazione urbanistica, il caso Siniscola.

borgo di S. Lucia, veduta aerea

borgo di S. Lucia, veduta aerea

anche su Il Manifesto Sardo, n. 79/80, 1 agosto 2010

In questi giorni è stato notificato il ricorso (curato dall’avv. Lia Pacifico) davanti al T.A.R. Sardegna avverso il piano urbanistico comunale di Siniscola (NU) da parte di due cittadine del piccolo borgo di Santa Lucia (in rappresentanza degli aderenti al locale Comitato di tutela).   Si tratta dell’ultimo atto, finora, effettuato per ottenere il rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali per il coinvolgimento dei cittadini nelle procedure di approvazione degli strumenti di pianificazione urbanistica.    A Siniscola, infatti, è andata diversamente.

Già due mesi fa le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra insieme al locale Comitato Salviamo Santa Lucia avevano inoltrato (27 maggio 2010) alla Commissione europea un ricorso per verificare il rispetto della normativa comunitaria sulla valutazione ambientale strategica – V.A.S. riguardo il piano urbanistico comunale – P.U.C. siniscolese. Prosegui la lettura…

No a questo tracciato del gasdotto appenninico!

Orchidea,  Himantoglossum adriaticum

Orchidea, Himantoglossum adriaticum

La Provincia di Pesaro – Urbino, la Provincia di Perugia, il Comune di Gubbio, la Comunità Montana del Catria e del Nerone, il Comitato umbro-marchigiano “No Tubo”, i Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona, il Comitato civico “Norcia per l’Ambiente”,il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, l’associazione La Lupus in Fabula onlus, la Federazione nazionale Pro Natura, il WWF Italia, Mountain Wilderness Italia, Italia Nostra, l’A.R.C.I. Caccia della Provincia di Perugia hanno inoltrato (25 giugno 2010) un ricorso alla Commissione europea affinchè valuti (art. 258 Trattato CE) la rispondenza alle normative comunitarie in materia di valutazione ambientale strategica – V.A.S. e di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. del gasdotto denominato “Rete Adriatica”, progettato dalla Snam Rete Gas s.p.a. (avente come partner per la distribuzione la Società British Gas).

Analogamente, per quanto di competenza, sono stati coinvolti i Ministeri dell’ambiente, dei beni e attività culturali, dello sviluppo economico, dei trasporti e i Presidenti delle Regioni interessate dal tracciato (Puglia, Campania, Basilicata, Molise, Abruzzo, Umbria, Marche, Toscana, Emilia-Romagna).

Questa è la risposta che i territori interessati, attraverso le loro amministrazioni più sensibili, le grandi associazioni nazionali (da ambientali a venatorie), la società civile attraverso i comitati, danno al tentativo della Snam rete Gas di portare avanti un progetto di grandissimo impatto ambientale in territori di grande fragilità, geologica, sismica, ambientale paesaggistica e di conseguenza sociale ed economica. Prosegui la lettura…

Stop ai lavori per la Stazione Foster dell’alta velocità fiorentina!

manifestazione contro il sottoattraversamento Alta Velocità, Firenze, 2009

manifestazione contro il sottoattraversamento Alta Velocità, Firenze, 2009

L’Associazione contro il sottoattraversamento AV di Firenze, il Comitato San Salvi chi può, il gruppo consiliare fiorentino Per un’altra Città, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato uno specifico ricorso (20 maggio 2010) alla Commissione europea al fine di verificare il rispetto delle normative comunitarie in materia di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. riguardo il progetto ferroviario “alta velocità” nella parte relativa al sottoattraversamento dell’area urbana di Firenze (“nodo di Firenze”).    Prosegui la lettura…

A che serve il piano per l’edilizia? Per il nuovo bungalow di Noemi!

Villa Certosa

Villa Certosa

 Mentre i singoli cittadini comuni non se lo filano per nulla, ecco quali sono gli utilizzatori finali del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009): il premier Silvio Berlusconi per la sua Villa Certosa, già teatro di abusi edilizi condonati a suo tempo denunciati dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra e oggetto di un duro scontro finito anche davanti alla Corte costituzionale con la Procura della Repubblica di Tempio Pausania per l’apposizione del segreto di Stato. E poi il Tanka Village del Gruppo Ligresti, il Pulmann (già Timi Ama) del Gruppo Mazzella, il leader dei Riformatori Sardi Massimo Fantola. Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra e oltre 150 cittadini hanno inoltrato ricorsi nel novembre 2009 al Governo e alla Commissione europea avverso l’incostituzionalità e la violazione delle normative comunitarie: silenzio da parte del Governo Berlusconi, ma avvìo degli opportuni accertamenti da parte della Commissione europeaProsegui la lettura…

Il progetto del raddoppio di Is Molas torna alla casella di partenza!

ferula

ferula

Come in un bel gioco dell’oca, il progetto del raddoppio dell’intervento turistico-edilizio e golfistico di Is Molas, in Comune di Pula (CA), torna alla casella di partenza del relativo procedimento di valutazione di impatto ambientale, con le ruote sgonfie.

Infatti, è stato pubblicato lo scorso 8 maggio 2010 sul quotidiano L’Unione Sarda un nuovo avviso di avvìo del procedimento e sul sito internet istituzionale della Regione autonoma della Sardegna è comparso – finalmente – il medesimo avviso con gli allegati atti progettuali e concernenti lo studio di impatto ambientale.    Si tratta, con ogni evidenza, dell’effetto dell’intervento nel procedimento di V.I.A. effettuato dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra con atto di “osservazioni” (20 aprile 2010) inoltrato al Servizio valutazione impatti dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, preposto al del procedimento.   Fra i motivi ostativi all’autorizzazione del progetto alcuni proprio di carattere procedurale (mancata pubblicazione di avviso, progetto e studio di impatto ambientale sul sito internet istituzionale della Regione autonoma della Sardegna) comportanti l’illegittimità dell’intera procedura. E’ stata richiesta quindi la dichiarazione di improcedibilità o, in subordine, di dichiarazione di non compatibilità ambientale (totale o parziale).  L’atto di “osservazioni” è stato comunicato anche alla Commissione europea e ai Ministeri dell’ambiente e per i beni e attività culturali. Prosegui la lettura…

Le “segrete” bonifiche ambientali del G 8 a La Maddalena.

4 Aprile 2010 Commenti chiusi
rendering progetto albergo ex Arsenale

rendering progetto albergo ex Arsenale

Giusta e sacrosanta iniziativa consiliare degli on.li Claudia Zuncheddu (RossoMori, prima firmataria), Radhouan Ben Amara (Comunisti italiani), Adriano Salis e Giovanni Mariani (I.d.V.),  in merito ad una parte di particolare rilievo del programma di interventi connesso alla mancata riunione del G 8 a La Maddalena: le bonifiche ambientali.  Tra l’altro lautamente pagate con soldi pubblici: 24.140.500,00 euro (dati Protezione civile).   Quanti sono realmente i quantitativi di rifiuti pericolosi?  E dove sono realmente finiti?  La mozione n. 51 del 23 marzo 2010 cerca di impegnare il Consiglio e la Giunta regionali per saperne di più.  Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra effettuarono i ricorsi che portarono all’apertura della procedura di infrazione da parte della Commissione europea per violazione delle normative comunitarie in Prosegui la lettura…