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Stop al cemento a Tuvixeddu!

P.P.R., area di Tuvixeddu-Tuvumannu (entro la riga continua gialla)

P.P.R., area di Tuvixeddu-Tuvumannu (entro la riga continua gialla)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (23 marzo 2011) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo la proposta di variante del noto intervento immobiliare sui Colli di Tuvixeddu e Tuvumannu (“Progetto di riqualificazione urbana e ambientale dei Colli di S. Avendrace”) presentata dalle Società Nuova Iniziative Coimpresa s.r.l. e Edilstrutture s.r.l. e già approvata dalla Giunta municipale con deliberazione n. 48 del 18 marzo 2011. Prosegui la lettura…

Variante a Poggio dei Pini, altro “disastro annunciato”?

Variante S. S. n. 292: si farà la procedura di verifica preventiva !


Così come richiesto dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico (esposto del 9 marzo 2007), l?Assessorato regionale della difesa dell?ambiente – Servizio sostenibilità ambientale e valutazione degli impatti (S.A.V.I.) ha richiesto (nota prot. n. 8730 del 26 marzo 2007) lo svolgimento della procedura di verifica preventiva (screening) riguardo il progetto definitivo della variante alla S. S. n. 292 ?Oristano ? Bosa?, nel tratto Cuglieri ? Sennariolo.

Infatti, la realizzazione di ?strade extraurbane secondarie? è subordinata a preventiva effettuazione del procedimento di ?verifica preventiva? (screening) finalizzato ad appurare se, per ubicazione ed aree interessate, si ritenga opportuno lo svolgimento dell?ulteriore procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A. ai sensi della direttiva n. 97/11/CE (allegato II, punto 10, lettera e), che ha integrato e modificato la precedente direttiva n. 85/337/CEE (allegato II, punto 10, lettera d), dell?atto di indirizzo e coordinamento per l?attuazione delle disposizioni in materia di V.I.A. emanato con D.P.R. 12 aprile 1996 (allegato B, punto 7, lettera g) e della normativa regionale in materia (art. 31 della legge regionale n. 1/1999 e successive modifiche ed integrazioni, deliberazione Giunta regionale n. 5/11 del 15 febbraio 2005, allegato A 1, punto 7, lettera i).

Il precedente progetto preliminare ? già assoggettato a procedura di verifica preventiva ed escluso dal successivo procedimento di V.I.A. con una serie di condizioni vincolanti (determinazione n. 114/VII del 28 gennaio 2004) ? era di gran lunga diverso rispetto a quello oggi predisposto. Quindi una nuova procedura.

Nel marzo scorso, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico avevano inoltrato ai Ministeri per i beni ed attività culturali e dell?Ambiente, agli Assessorati regionali dei beni culturali e della difesa dell?ambiente, al Servizio tutela del paesaggio di Oristano, alla Direzione compartimentale sarda di ANAS s.p.a., alla Provincia di Oristano, alla Soprintendenza per i beni ambientali di Cagliari, ai Comuni di Cuglieri e di Sennariolo ed alla Commissione europea una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale, di adozione di opportuni interventi e di svolgimento della ?verifica preventiva? riguardo il segnalato progetto di realizzazione di una variante della S. S. n. 292 ?Oristano ? Bosa? nel tratto Cuglieri ? Sennariolo, comprendente un tracciato alternativo a quello attuale ed un viadotto sul Rio di Sennariolo, nei pressi delle suggestive rovine della cartiera. La lunghezza del nuovo tracciato sarebbe di circa 6 km e l?importo dei lavori di circa 18,5 milioni di euro. Il vantaggio sarebbe determinato dalla decurtazione dei tempi di percorrenza di 4-5 minuti.

L?area interessata è ricoperta in gran parte da vegetazione mediterranea evoluta e da oliveti ed è, conseguentemente, tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni). L?area olivetata è, inoltre, tutelata con divieto di abbattimento degli alberi di olivo, se non morti o permanentemente improduttivi e salvo reimpianto (decreto legislativo luogotenenziale n. 475/1945 e successive modifiche ed integrazioni, legge n. 144/1951 e D.P.R. n. 987/1955).

In questi mesi, dopo la conferenza di servizi decisoria del 15 febbraio 2007, la Provincia di Oristano e gli Enti locali interessati, comitati ed amministratori locali hanno fra loro fortemente polemizzato in merito al tracciato in progetto: a ns. parere, in alternativa al tracciato proposto, sarebbe sufficiente l?utilizzo dell?attuale sede stradale della circonvallazione di Cuglieri, attualmente in costruzione. I costi ambientali e finanziari sarebbero infinitamente minori e l?obiettivo dichiarato (l?eliminazione del tortuoso tracciato prima e dopo il centro abitato di Cuglieri) sarebbe agevolmente raggiunto.

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto G.C.F.)

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Variante di Is Molas e vendite sulla carta…a rischio e pericolo…


Dal sito www.ismolasresort.com si apprende che ville e villone dell?ampliamento del complesso di Is Molas sono pressoché in vendita. Si vende la pelle dell?orso prima di averlo ucciso. Ma l?orso, oggi, è protetto e la cosa è un po? complicata.

Spesso e volentieri per cercare di far passare un intervento speculativo di ingente volumetria gli investitori ritengono opportuno affidarsi a progettisti di chiara, anzi chiarissima, fama. I mattoni ed il cemento divengono, così, quasi leggiadri ed aerei. Centinaia di migliaia di volumetrie quasi si smaterializzano? E? quello che, forse, hanno pensato, fra le varie cose, i vertici del gruppo IMMSI s.p.a. (il finanziere Colaninno e soci) che, attraverso la controllata Is Molas s.p.a., si è rivolto al notissimo studio di progettazione Fuksass per rimettere mani alla lottizzazione con campo da golf di Is Molas, alle pendici dei Monti del Sulcis ed ai margini della più estesa foresta del Mediterraneo. La realtà appare un pochino diversa: nel corso del 2005, secondo notizie stampa, sarebbe stata convenzionata fra la Is Molas s.p.a. del gruppo IMMSI s.p.a. ed il Comune di Pula una variante al piano di lottizzazione ?Is Molas?. Detta variante, sempre secondo notizie stampa, sarebbe finalizzata alla realizzazione (progetto arch.ti Massimiliano e Doriana Fuksass) di un complesso alberghiero (cinque stelle, 80 stanze + 36 suites), nove residences (298 posti letto complessivi), sala congressi, centro commerciale, piscine, ristoranti, campi da golf per una volumetria complessiva di 428.000 metri cubi (128.000 metri cubi destinati a servizi comuni) su una superficie di 150 ettari ed un investimento complessivo di 130 milioni di euro in cinque anni.

Dopo gli esposti (25 settembre 2006 e 25 marzo 2007) delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico all?inizio di aprile 2007 è arrivata la Procura della Repubblica di Cagliari e la Polizia Giudiziaria per vederci chiaro sulla variante da centinaia di migliaia di metri cubi di volumetrie di Is Molas. Sembra proprio che gli ?zuccotti? di cemento, dall?ispirazione vagamente nuragica, disegnati dai preziosi programmi computerizzati di Fuksass per l?ampliamento di Is Molas del finanziere Colaninno dovranno aspettare un bel po?. Ricordano anche la casetta dei Teletubbies, ma c’è meno verde e non ci sono i conigli. Nemmeno i Teletubbies si sono visti, con grande delusione dei bimbi.

In questo giorni l?Assessorato regionale della difesa dell?ambiente ? Servizio S.A.V.I. ha confermato (nota prot. n. 15563 del 16 maggio 2007) che l?intero intervento in progetto dev?essere assoggettato al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva – ?screening? finalizzato ad accertare se appare necessario dar luogo ad un vero e proprio procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A. Così come richiesto in precedenza dal Ministero dell?ambiente, della tutela del territorio e del mare (nota GAB/2006/12129/MIX del 21 dicembre 2006). E così come richiesto dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico con gli esposti del settembre 2006 e del marzo 2007.

Inoltre, in seguito all?esposto del settembre 2006, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ? Servizio Ispettorato Ripartimentale di Cagliari (nota prot. n. 18474 del 20 marzo 2007) aveva comunicato che l?intervento immobiliare in progetto interessa in parte terreni con macchia mediterranea evoluta assimilabili a bosco (decreto legislativo n. 227/2001) percorsi dal fuoco in data 6 agosto 2000 che, quindi, sono tutelati con divieto di mutamento di destinazione per almeno 15 anni e divieto di edificazione per almeno 10 anni ai sensi dell?art. 10, comma 1°, della legge n. 353/2000 e successive modifiche ed integrazioni. Inoltre ?sono ? in corso di esecuzione gli adempimenti di polizia ambientale di competenza istituzionale?: vuol dire che è stato riscontrato lo svolgimento di lavori non autorizzati ? Non possiamo escluderlo e non ci vuole molto ad immaginarlo?

Ricordiamo che le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico hanno inoltrati due esposti (25 settembre 2006 e 25 marzo 2007) ai Ministeri dell?ambiente e dei beni culturali, al Presidente della Regione, agli Assessori dell?urbanistica, dei beni culturali e della difesa dell?ambiente, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al Soprintendente per i beni ambientali di Cagliari, al Servizio tutela del paesaggio di Cagliari, al Sindaco di Pula e, per opportuna conoscenza, alla Commissione europea ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari riguardo la variante al piano di lottizzazione Is Molas, sulla quale gli amministratori locali nelle scorse settimane si sono espressi trionfalisticamente affermando l?avvenuta approvazione della suddetta variante con un??intesa? di carattere ?politico? fra Regione autonoma della Sardegna e Comune di Pula.

Alla luce degli ultimi avvenimenti appaiono piuttosto fuori luogo i toni trionfalistici usati dagli amministratori locali pulesi e dalla compagine imprenditoriale interessata.

L?area in argomento è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni). Nel piano paesaggistico regionale ? P.P.R., recentemente approvato con deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006, l?area appare ricompresa nell?ambito di paesaggio costiero n. 2 ?Nora? (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata, pro parte, ?area naturale e sub-naturale?, ?aree ad utilizzazione agro-forestale? e ?insediamenti turistici?. Essendo comunque il Comune di Pula sprovvisto di piano urbanistico comunale ? P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie (art. 1 della legge n. 1902/1952 e successive modifiche ed integrazioni) di cui all?art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R. inoltre, i progetti di interventi turistico-immobiliari e/o di trasformazione urbanistica di tali dimensioni devono essere sottoposti al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva – ?screening? finalizzato ad accertare se appare necessario dar luogo ad un vero e proprio procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A.

Non sembra proprio che tali ingenti volumetrie siano necessarie per rilanciare l?esistente struttura golfistica, a spese dell?ambiente e del paesaggio. Salvaguardia ambientale e turismo sostenibile non si fanno certamente con centinaia e centinaia di migliaia di metri cubi di cemento?..

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto da www.ismolasresort.com)
Riferimenti: Is Molas Resort

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Variante di Is Molas, al fuoco !


Sembra proprio che gli ?zuccotti? di cemento, dall?ispirazione vagamente nuragica, disegnati dai preziosi programmi computerizzati di Fuksass per l?ampliamento di Is Molas del finanziere Colaninno dovranno aspettare un bel po?.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico hanno inoltrato un nuovo esposto (25 marzo 2007), dopo quello del 25 settembre 2006, ai Ministeri dell?ambiente e dei beni culturali, al Presidente della Regione, agli Assessori dell?urbanistica, dei beni culturali e della difesa dell?ambiente, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al Soprintendente per i beni ambientali di Cagliari, al Servizio tutela del paesaggio di Cagliari, al Sindaco di Pula e, per opportuna conoscenza, alla Commissione europea ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari riguardo la variante al piano di lottizzazione Is Molas, a Pula (CA), sulla quale gli amministratori locali si sono espressi trionfalisticamente ritenendo, dopo un incontro avvenuto nei giorni scorsi con amministratori e funzionari della Regione durante il quale sarebbe stata approvata, fra l?altro, la suddetta variante con un??intesa? di carattere ?politico? fra Regione autonoma della Sardegna e Comune di Pula.

In seguito, infatti, al precedente esposto del settembre 2006, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ? Servizio Ispettorato Ripartimentale di Cagliari (nota prot. n. 18474 del 20 marzo 2007) ha comunicato che l?intervento immobiliare in progetto interessa in parte terreni con macchia mediterranea evoluta assimilabili a bosco (decreto legislativo n. 227/2001) percorsi dal fuoco in data 6 agosto 2000 che, quindi, sono tutelati con divieto di mutamento di destinazione per almeno 15 anni e divieto di edificazione per almeno 10 anni ai sensi dell?art. 10, comma 1°, della legge n. 353/2000 e successive modifiche ed integrazioni. Inoltre ?sono ? in corso di esecuzione gli adempimenti di polizia ambientale di competenza istituzionale?: vuol dire che è stato riscontrato lo svolgimento di lavori non autorizzati ? Non possiamo escluderlo?

In precedenza, il Ministero dell?ambiente, della tutela del territorio e del mare (nota GAB/2006/12129/MIX del 21 dicembre 2006) aveva confermato che la variante al piano di lottizzazione Is Molas dev?essere assoggettata al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva – ?screening? finalizzato ad accertare se appare necessario dar luogo ad un vero e proprio procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A. L?Assessorato regionale della difesa dell?ambiente ? Servizio S.A.V.I., dal canto suo, ha reso noto (nota prot. n. 43276 del 20 dicembre 2006) che il suddetto progetto è ?all?esame? presso il medesimo Servizio.

Appaiono, quindi, piuttosto fuori luogo i toni trionfalistici usati dagli amministratori locali di Pula nell?aver inviato alla Regione ed alla Provincia di Cagliari i pareri positivi ai fini dell?intesa prevista dall?art. 11 delle norme tecniche di attuazione del piano paesaggistico regionale ? P.P.R. per l?approvazione definitiva della variante al piano di lottizzazione di Is Molas, per il porto turistico (600 posti barca) e il nuovo hotel di Agumu ed altri interventi pubblici e privati.

L?area in argomento è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni). Nel piano paesaggistico regionale ? P.P.R., recentemente approvato con deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006, l?area appare ricompresa nell?ambito di paesaggio costiero n. 2 ?Nora? (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata, pro parte, ?area naturale e sub-naturale?, ?aree ad utilizzazione agro-forestale? e ?insediamenti turistici?. Essendo comunque il Comune di Pula sprovvisto di piano urbanistico comunale ? P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie (art. 1 della legge n. 1902/1952 e successive modifiche ed integrazioni) di cui all?art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R. inoltre, i progetti di interventi turistico-immobiliari e/o di trasformazione urbanistica di tali dimensioni devono essere sottoposti al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva – ?screening? finalizzato ad accertare se appare necessario dar luogo ad un vero e proprio procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A.

Ma vediamo di fare un piccolo passo indietro e ricapitolare questa vicenda.

Spesso e volentieri per cercare di far passare un intervento speculativo di ingente volumetria gli investitori ritengono opportuno affidarsi a progettisti di chiara, anzi chiarissima, fama. I mattoni ed il cemento divengono, così, quasi leggiadri ed aerei. Centinaia di migliaia di volumetrie quasi si smaterializzano? E? quello che, forse, hanno pensato, fra le varie cose, i vertici del gruppo IMMSI s.p.a. (il finanziere Colaninno e soci) che, attraverso la controllata Is Molas s.p.a., si è rivolto al notissimo studio di progettazione Fuksass per rimettere mani alla lottizzazione con campo da golf di Is Molas, alle pendici dei Monti del Sulcis ed ai margini della più estesa foresta del Mediterraneo. La realtà appare un pochino diversa: recentemente (nel corso del 2006), secondo notizie stampa, sarebbe stata convenzionata fra la Is Molas s.p.a. del gruppo IMMSI s.p.a. ed il Comune di Pula una variante al piano di lottizzazione ?Is Molas?. Detta variante, sempre secondo notizie stampa, sarebbe finalizzata alla realizzazione (progetto arch.ti Massimiliano e Doriana Fuksass) di un complesso alberghiero (cinque stelle, 80 stanze + 36 suites), nove residences(298 posti letto complessivi), sala congressi, centro commerciale, piscine, ristoranti, campi da golf per una volumetria complessiva di 428.000 metri cubi (128.000 metri cubi destinati a servizi comuni) su una superficie di 150 ettari ed un investimento complessivo di 130 milioni di euro in cinque anni.

Non sembra proprio che tali ingenti volumetrie siano necessarie per rilanciare l?esistente struttura golfistica, a spese dell?ambiente e del paesaggio. Salvaguardia ambientale e turismo sostenibile non si fanno certamente con centinaia e centinaia di migliaia di metri cubi di cemento?..

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto S.D., archivio GrIG)

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Variante S. S. n. 292, no allo scempio ambientale !


Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico hanno inoltrato ai Ministeri per i beni ed attività culturali e dell?ambiente, agli Assessorati regionali dei beni culturali e della difesa dell?ambiente, al Servizio tutela del paesaggio di Oristano, alla Direzione compartimentale sarda di ANAS s.p.a., alla Provincia di Oristano, alla Soprintendenza per i beni ambientali di Cagliari, ai Comuni di Cuglieri e di Sennariolo ed alla Commissione europea una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale, di adozione di opportuni interventi e di svolgimento della ?verifica preventiva? (nota del 9 marzo 2007) riguardo il segnalato progetto di realizzzazione di una variante della S. S. n. 292 ?Oristano ? Bosa? nel tratto Cuglieri ? Sennariolo, comprendente un tracciato alternativo a quello attuale ed un viadotto sul Rio di Sennariolo, nei pressi delle suggestive rovine della cartiera. La lunghezza del nuovo tracciato sarebbe di circa 6 km e l?importo dei lavori di circa 18,5 milioni di euro. Il vantaggio sarebbe determinato dalla decurtazione dei tempi di percorrenza di 4-5 minuti.

L?area interessata è ricoperta in gran parte da vegetazione mediterranea evoluta e da oliveti ed è, conseguentemente, tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni). L?area olivetata è, inoltre, tutelata con divieto di abbattimento degli alberi di olivo, se non morti o permanentemente improduttivi e salvo reimpianto (decreto legislativo luogotenenziale n. 475/1945 e successive modifiche ed integrazioni, legge n. 144/1951 e D.P.R. n. 987/1955). Inoltre, la realizzazione di ?strade extraurbane secondarie? è subordinata a preventiva effettuazione del procedimento di ?verifica preventiva? (screening) finalizzato ad appurare se, per ubicazione ed aree interessate, si ritenga opportuno lo svolgimento dell?ulteriore procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A. ai sensi della direttiva n. 97/11/CE (allegato II, punto 10, lettera e), che ha integrato e modificato la precedente direttiva n. 85/337/CEE (allegato II, punto 10, lettera d), dell?atto di indirizzo e coordinamento per l?attuazione delle disposizioni in materia di V.I.A. emanato con D.P.R. 12 aprile 1996 (allegato B, punto 7, lettera g) e della normativa regionale in materia (art. 31 della legge regionale n. 1/1999 e successive modifiche ed integrazioni, deliberazione Giunta regionale n. 5/11 del 15 febbraio 2005, allegato A 1, punto 7, lettera i).

In queste settimane la Provincia di Oristano, titolare non si sa per quale rapporto giuridico della progettazione, e gli Enti locali interessati, comitati ed amministratori locali hanno fra loro fortemente polemizzato in merito al tracciato in progetto: a nostro parere, in alternativa al tracciato proposto, sarebbe sufficiente l?utilizzo dell?attuale circonvallazione di Cuglieri in corso di realizzazione. I costi ambientali e finanziari sarebbero infinitamente minori e l?obiettivo dichiarato (l?eliminazione del tortuoso tracciato prima e dopo il centro abitato di Cuglieri) sarebbe agevolmente raggiunto.

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto G.C.F., archivio GrIG)

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